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Grotta del Delitto
Dati Catastali

Nome:Grotta del Delitto
Alias:Grotta degli Scheletri
Area Geografica:D
Comune:Nasino
Località:Valle del Rio Ravinazzo
N. di catasto:1083
Dislivello:-15, +? metri
Descrizione

La cavità si trova in seno ad affioramenti di rocce calcaree in una zona di contatto tra i Calcari della Val Tanarello (Malm) e le Dolomie di San Pietro ai Monti, intercalati da bancate di Quarziti di Ponte di Nava. La cavità si sviluppa, per la parte tradizionalmente conosciuta e più accessibile, per una trentina di metri, con un dislivello negativo di 15 metri. Nel corso delle attività conseguenti al rilievo compiuto dallo Speleo Club Panda nel 1995, è stato scoperto un nuovo ramo della grotta, fino ad allora inesplorato. La grotta, nella sua parte iniziale, è formata da due tratti, uno ascendente ed uno discendente, conformato a gradoni, che si chiude in una piccola camera, nella quale furono ritrovari i resti di due corpi umani, occultati probabilmente durante l'ultimo conflitto mondiale, ai quali deve il nome la cavità. L'evoluzione della cavità è stata influenzata da 3 sistemi di piani di erosione preferenziale, pressoché perpendicolari tra loro. I tratti iniziali ascendenti e discendenti sono in parte sovrapposti e comunicanti tramite una serie di aperture. Il tratto discendente è idrologicamente attivo e possiede una morfologia gradonata, terminante in un deposito clastico a pavimento della parte più bassa. In corrispondeza dei ripiani gradonati sono presenti forme concrezionali a vaschettte e a cavolfiore; a tetto scarsa presenza di concrezioni. Il tratto idrologicamente attivo continua, verso monte, nel tratto di recente scoperta costituito da un condotto di modesta altezza ma relativamente largo, sul fondo del quale sono presenti numerose pozze d'acqua con concrezioni ai bordi. Il tratto sembra terminare, dopo aver superato un piccolo pozzo discentente, in una sala dalla cui sommità sgorga acqua.
Itinerario

Percorrete la rotabile che da Cisano sul Neva sale verso Caprauna. Poco dopo l'abitato di Nasino, prendete una curva sulla destra, seguendo le segnalazioni per Vignolo e Vignoletto. Al bivio successivo girate a sinistra prendendo per Vignolo. Superate l'abitato e proseguite lungo la strada, che presto diventa sterrata e prosegue, con lunghi rettilinei intervallati da tornanti, salendo verso la Rocca del Prione. Dopo 4 chilometri circa, incontrerete un'area picnic (segnalata e comunque riconoscibile per la presenza di panche e tavolini) in corrispondenza dei prati di S. Pietro, dove si notano i ruderi dell'omonima cappelletta (ora in rovina, ma sono ancora riconoscibili i resti di un affresco rappresentante S. Pietro con in mano le chiavi del Paradiso). Proseguite fino al tornante successivo (curva a destra), dove lascerete l'automobile per proseguire a piedi lungo una mulattiera in piano (attenzione a non prendere il sentiero in salita), che seguirete fino ad incontrare il Rio Ravinazzo, dopo aver incontrato una casetta abbandonata (e, poco dopo sulla destra, un forno a calce seminascosto tra la vegetazione) e una vasca con presa di un acquedotto (che intercetta una sorgente naturale). Il sentiero finisce in corrispondenza della presa dell'acquedotto nel torrente. Attraversate il torrente lungo la piccola diga, e salite lungo la pietraia tenendovi a destra. Dopo una cinquantina di metri di dislivello, in mezzo al bosco sulla destra si vede una parete di calcare nella quale si riconosce l'ingresso della cavità.
Immagini


Un bel condotto...